IL CAPITOLO DELLA CATTEDRALE

Il Capitolo della Cattedrale di Jesi ha origini che risalgono all’epoca medievale. La sua esistenza e una prima consistenza del suo patrimonio è attestata già dalla partecipazione del Vescovo Giovanni da Jesi al Concilio Romano dell'anno 826. Il primo documento in cui compaiono  nomi e uffici dei canonici di Jesi risale all'anno 1119. In epoca medievale era un collegio di sacerdoti chiamati canonici, che condividevano con il vescovo il governo della diocesi, e al quale collegio, nel momento della sede vacante per morte, rinuncia o trasferimento del vescovo, spettava il compito di designarne il successore. Il potere del capitolo era rilevante e non di rado i canonici sono stati protagonisti della vita ed anche delle vicende politiche della diocesi. Il capitolo era retto da un proprio organo di governo eletto dai canonici stessi; a questi ufficiali del Capitolo spettava autorità sia nel settore della conduzione della vita collegiale sia in quello finanziario. Al capo del Capitolo che, ad un certo momento assunse il titolo di Priore, spettava la più importante autorità nella vita ecclesiastica dopo il vescovo ed il suo prestigio era preminente anche nella vita pubblica cittadina.

La partecipazione del Capitolo non solo all'azione liturgica del vescovo, in quanto ai canonici spettava il compito specifico di assistere il vescovo stesso nelle funzioni solenni celebrate in cattedrale, ma anche nel governo della diocesi, avveniva secondo le norme canoniche che obbligavano il vescovo ad aere l'approvazione o almeno a consultare i canonici in negozi finanziari, o in decisioni importanti della vita della Chiesa, pena l'invalidità o almeno l'illiceità di tali atti.

Al capitolo cattedrale spettava anche la cura pastorale del vasto territorio attiguo alla città.

I primi statuti di cui siamo in possesso risalgono all’epoca del Vescovo Fonseca (1724-1763), poi approvati e confermati dal Cardinal Morichini, dal Vescovo Falcinelli e quindi da ultimo rivisti dal vescovo Pardini, ha avuto un importante influsso nella formazione spirituale e scientifica del presbiterio diocesano e una costante e fedele collaborazione con i Vescovi che nel corso dei secoli si sono succeduti nel governo della Diocesi. L’attuale presbiterio diocesano è erede della felice scia di questi benemeriti sacerdoti che hanno onorato il Capitolo della Cattedrale di Jesi nell’offrire con amore alla Chiesa la loro vita con tutte le eccellenti qualità che li hanno caratterizzati.

Con un breve di Innocenzo II venne concessa la facoltà di utilizzare sopra il rocchetto a seconda dei tempi la cappa magna o la mozzetta di seta di colore violaceo con le parti terminali delle maniche foderate in rosso, r insieme alla cappa magna in lana di colore violaceo.

Altri privilegi propri del Capitolo della Basilica Cattedrale di Jesi: la Cappa di pelle di ermellino doveva essere indossata dai canonici dai primi vesti della solennità di Tutti i stanti fino alla messa del Sabato santo. La cappa di seta di colore rosso dalla compieta del Sabato santo Fino alla messa del sabato di Pentecoste. La mozzetta dai primi vespri di Pentecoste fino alla messa della vigilia di tutti i santi compresa. Il Vescovo Gian Battista Ricci ottenne da Pio X  un altro privilegio: l'utilizzo delle vesti in lana violacea con le filettature  viola e la fascia di colore violaceo. Tale veste doveva essere indossata in giorni prestabiliti dagli statuti. I canonici nella liturgia tridentina godono del privilegio di utilizzare il Canone Pontificale nelle messe cantate celebrate con la loro assistenza, e per concessione del Sommo Pontefice Pio XII di utilizzare la palmatoria (bugia) sia nelle messe private che in quelle solenni e in tutte le funzioni sacre.

Per privilegio concesso nel 1981 le vesti attualmente in uso nelle liturgie della forma ordinaria del rito romano sono il rocchetto e la mozzetta in seta marezzata di colore paonazzo.

Il Nuovo Codice di Diritto Canonico stabilisce la natura della plurisecolare istituzione del Capitolo dei Canonici quando dice che è un collegio di sacerdoti cui compete celebrare le funzioni liturgiche più solenni della Chiesa Cattedrale, e a cui compete, inoltre compiere quegli uffici che il diritto o il Vescovo diocesano gli assegna (cf. can. 503 CIC).

Questa configurazione canonica del Capitolo dei Canonici deve essere compresa alla luce del criterio secondo il quale la norma canonica stabilisce per la sua composizione che il Vescovo deve conferire i canonicati solo a quei sacerdoti che eccellendo per dottrina e integrità di vita, abbiano svolto meritoriamente il loro ministero (cf. can 509,2). E’ evidente che la nuova legislazione della Chiesa pretenda stabilire che la Cattedrale, in quanto sede del Vescovo diocesano e Chiesa Madre dalla Diocesi, sia un centro esemplare per le altre chiese, tanto nelle celebrazioni liturgiche e cultuali, come anche nella pratica pastorale (cfr. CS, art. 71). Il Nuovo Codice di Diritto Canonico stabilisce la natura della plurisecolare istituzione del Capitolo dei Canonici quando dice che è un collegio di sacerdoti cui compete celebrare le funzioni liturgiche più solenni della Chiesa Cattedrale, e a cui compete, inoltre compiere quegli uffici che il diritto o il Vescovo diocesano gli assegna (cf. can. 503 CIC).

Questa configurazione canonica del Capitolo dei Canonici deve essere compresa alla luce del criterio secondo il quale la norma canonica stabilisce per la sua composizione che il Vescovo deve conferire i canonicati solo a quei sacerdoti che eccellendo per dottrina e integrità di vita, abbiano svolto meritoriamente il loro ministero (cf. can 509,2). E’ evidente che la nuova legislazione della Chiesa pretenda stabilire che la Cattedrale, in quanto sede del Vescovo diocesano e Chiesa Madre dalla Diocesi, sia un centro esemplare per le altre chiese, tanto nelle celebrazioni liturgiche e cultuali, come anche nella pratica pastorale (cfr. CS, art. 71).



Il Capitolo dei Canonici
celebra solennemente in Cattedrale le seguenti festività:


8 dicembre
18.00 Secondi Vespri dell'Immacolata - 18.30 S. Messa Vespertina dell'Immacolata
13 dicembre
18.00 secondi Vespri di S. Lucia - 18.30 S. Messa Vespertina della festa di S. Lucia
25 dicembre
18.00 Secondi Vespri di Natale - 18.30 S. Messa Vespertina
31 dicembre
18.30 S. messa di Ringraziamento ed il canto del Te Deum  di fine anno
1 gennaio
18.00 Secondi Vespri (Maria Madre di Dio) - 18.30  S. Messa di Maria Madre di Dio
6 gennaio
18.00 Secondi Vespri dell'Epifania - 18.30 S. Messa  dell'Epifania