I SACRAMENTI

Sant'Agostino, da di essi una bellissima definizione dicendo: "sono segni esterni e visibili di una grazia interiore e spirituale".

Il loro ruolo nella vita del cristiano è centrale perché in essi si manifesta nella sua totalità il Mistero di Cristo. Nel sacramento infatti il contatto con il mistero di Cristo reale e profondo, è così unico che nessun’altra forma può eguagliarne la misura e l’intensità. I Sacramenti sono segni efficaci di salvezza, poiché attraverso di essi agisce Cristo stesso.

"Sono efficaci perché in essi agisce Cristo stesso: è lui che battezza, è lui che opera nei suoi sacramenti per comunicare la grazia che il sacramento significa. Il Padre esaudisce sempre la preghiera della Chiesa di suo Figlio, la quale, nell'epiclesi di ciascun sacramento, esprime la propria fede nella potenza dello Spirito. Come il fuoco trasforma in sé tutto ciò che tocca, così lo Spirito Santo trasforma in vita divina ciò che è sottomesso alla sua potenza."

(CCC1127)


Sacramento del Battesimo

Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito («vitae spiritualis ianua»), e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione: «Baptismus est sacramentum regenerationis per aquam in verbo – Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l'acqua e la parola».

"Vi ho chiamati per nome…"

Sacrameno della Confermazione (Cresima)

La ricezione del sacramento della confermazione (o cresima) è necessaria per il rafforzamento della grazia battesimale. Infatti, «con il sacramento della Confermazione [i battezzati] vengono:

- vincolati più perfettamente alla Chiesa,
- sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo,
- e in questo modo sono più strettamente chiamati a diffondere con la parola e con l'opera la fede come veri testimoni di Cristo.

(CCC, 1285)

"Ricevete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi…"

Chi dovrebbe iscriversi?

Ragazzi e Ragazze che hanno già frequentato il primo anno di preparazione alla confermazione secondo il nostro programma parrocchiale l’anno scorso o che abbiano almeno 14 anni e intendano iniziare il percorso di preparazione .
Il programma di preparazione alla Confermazione nella nostra parrocchia dura almeno due anni.

Che cosa significa partecipare?

Ricevere il sacramento della confermazione non significa diplomarsi al percorso di crescita cristiana, né tanto meno aver imparato tutto ciò che c’è da sapere su ciò che significa essere Cattolici. Significa semplicemente aver completato il proprio ingresso nella Chiesa cattolica come giovani adulti, avere l’intenzione di proseguire nel proprio cammino di fede  iniziato dai propri genitori al momento del battesimo molti anni or sono.

Una volta che hai deciso di essere pronto/a

Se decidi di iniziare il tuo percorso di preparazione alla Confermazione o di continuarlo, compila il modulo di registrazione e invialo all’inizio di ogni anno entro il 31 ottobre.

Sacramento della Santa Comunione (Eucarestia)

"Fate Questo in memoria di me…"

L'Eucaristia è «fonte e culmine di tutta la vita cristiana». «Tutti i sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere di apostolato, sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa sono ordinati. Infatti, nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua».

«La comunione della vita divina e l'unità del popolo di Dio, su cui si fonda la Chiesa, sono adeguatamente espresse e mirabilmente prodotte dall'Eucaristia. In essa abbiamo il culmine sia dell'azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono a Cristo e per lui al Padre nello Spirito Santo».

Infine, mediante la celebrazione eucaristica, ci uniamo già alla liturgia del cielo e anticipiamo la vita eterna, quando Dio sarà «tutto in tutti» (1 Cor 15,28).

In breve, l'Eucaristia è il compendio e la somma della nostra fede: «Il nostro modo di pensare è conforme all'Eucaristia, e l'Eucaristia, a sua volta, si accorda con il nostro modo di pensare».

Sacramento della Riconciliazione

"Siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!"

Quelli che si accostano al sacramento della Penitenza ricevono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese fatte a lui e insieme si riconciliano con la Chiesa, alla quale hanno inflitto una ferita col peccato e che coopera alla loro conversione con la carità, l'esempio e la preghiera.
È chiamato sacramento della Conversione poiché realizza sacramentalmente l'appello di Gesù alla conversione, il cammino di ritorno al Padre da cui ci si è allontanati con il peccato.

È chiamato sacramento della Penitenza poiché consacra un cammino personale ed ecclesiale di conversione, di pentimento e di soddisfazione del cristiano peccatore.

È chiamato sacramento della Confessione poiché l'accusa, la confessione dei peccati davanti al sacerdote è un elemento essenziale di questo sacramento. In un senso profondo esso è anche una «confessione», riconoscimento e lode della santità di Dio e della sua misericordia verso l'uomo peccatore.

È chiamato sacramento del Perdono poiché, attraverso l’assoluzione sacramentale del sacerdote, Dio accorda al penitente «il perdono e la pace».

È chiamato sacramento della Riconciliazione perché dona al peccatore l'amore di Dio che riconcilia: «Lasciatevi riconciliare con Dio» (2 Cor 5,20). Colui che vive dell'amore misericordioso di Dio è pronto a rispondere all'invito del Signore: «Va' prima a riconciliarti con il tuo fratello» (Mt 5,24).

Sacramento del Matrimonio

In Cattedrale ogni matrimonio è un evento molto personalizzato. Il matrimonio è uno di quei rari momenti nella vita in cui ci si riunisce con le persone che ci sono care e facendolo, si esprime ciò che realmente significa Amare.
Quindi, la vostra cerimonia nuziale è molto più di un semplice scambio di promesse e di anelli, è un rito ricco di musica, simboli, senso di famiglia, amici e la ricca Tradizione della nostra fede.
La cerimonia religiosa, che celebra l’inizio del vostro matrimonio è un momento centrale della vostra vita e della vita di chi vi vi vuole bene. Rivela a voi, ai vostri ospiti l’amore di Dio per il mondo. Le scritture dicono “Dio è amore”.
Il vostro amore è un "luogo" abitato da Dio. E' questo il motivo per cui parliamo del matrimonio come un sacramento, crediamo che l'amore che condividete nel matrimonio sia un segno della vicinanza, dell'amore e della meravigliosa presenza di Dio e per tutti coloro che vi incontrano.
La nostra parrocchia sarà al vostro fianco in questo momento speciale. Desideriamo assistervi per preparare una delle più fantastiche esperienze della vita umana: celebrare il vostro amore nel matrimonio e la presenza di Dio nella vostra vita.
Desideriamo rendervi consapevoli che il vostro matrimonio sarà parte di una lunga catena di matrimoni celebrati in questa chiesa dalla storia così ricca.

"I due saranno una cosa sola…"

Sacramento dell'Ordinazione (Vocazioni)

"Vi ho fatto pescatori di uomini!"

Dio ha fatto due prodigi: la Santa Vergine e il Sacerdote (Olier). Quel Dio che fra i giorni della settimana ne ha scelto uno per Sè, la domenica; quel Dio che fra le dimore degli uomini, in ogni paese, ne ha scelta una per Sè, la chiesa; quel medesimo Dio, fra tutti gli uomini, sceglie qualcuno che sia suo ministro ossia servo del suo amore infinito per tutte le anime: è il Sacerdote. Gesù che ci ha donato il Sacerdote, ha pure istituito un Sacramento, l’Ordine Sacro, per assicurare per sempre la presenza dei Sacerdoti sulla terra.

IL SACERDOZIO E' SGORGATO DAL PROFONDO CUORE DI GESU'
Quando nel Cenacolo diede agli Apostoli (e ai loro successori come Sacerdoti) il potere di consacrare il pane e il vino e offrire il sacrificio dell’altare o S. Messa e poi di rimettere i peccati e di predicare e di battezzare, ecc. Il Sacramento dell’Ordine, fin dal tempo degli apostoli è amministrato con l’imposizione delle mani. Per esempio S. Paolo ha imposto le mani a Timoteo consacrandolo Sacerdote e Vescovo. Accanto ai Vescovi ci sono sempre i Presbiteri: Paolo e Barnaba, dopo le predicazioni, costituirono in ogni comunità alcuni Anziani o Presbiteri. Gli Apostoli impongono le mani pure per consacrare dei Diaconi, Le Ordinazioni Episcopali, Sacerdotali e diaconali ci sono sempre state nella vera Chiesa.

CHI E' IL SACERDOTE?
È niente ed è tutto: è niente perché è un povero uomo con tutte le debolezze umane, ed è tutto perché ha gli stessi poteri di Cristo Dio. La lettera agli Ebrei afferma: Ogni sommo Sacerdote, preso fra gli uomini, viene costituito per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati. Dunque, il Sacerdote:

a) È un uomo. Non è un angelo. Quindi ha i suoi difetti (dove c’è l’uomo, c’è il difetto); ma le persone buone e quelle intelligenti, non ripetono mai la frase balorda: In chiesa non ci vado fin che c’è quel prete cattivo. Infatti sono convinte che in chiesa, a Messa, ai sacramenti, alla predicazione si va soltanto per amore a Cristo Dio e per un vantaggio infinito per l’anima propria. Inoltre ricordano le parole di Gesù riguardo agli scribi e ai farisei del popolo ebreo, i quali predicavano bene, ma razzolavano male: Quanto vi dicono fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Insomma le persone virtuose ripetono con S. Francesco d’Assisi: Io vedo nei Sacerdoti non il peccato, ma il Figlio di Dio.
Il celebre Avv. Carnelutti, principe del foro, docente universitario e grande convertito, alla domanda: Che cosa vi aspettate dai Sacerdoti?, rispose: Dal Prete io non mi aspetto altro che tre cose: mi assolva dai miei troppi peccati, mi spieghi il Vangelo, mi insegni a pregare attraverso la celebrazione dell’Eucaristia.

b) Ha poteri divini: È superiore agli angeli, ed è il terrore dei demoni. È simile alla Madonna: O veneranda dignità del Sacerdote esclama S. Agostino nelle cui mani (sull’altare) il Figlio di Dio si incarna come nel seno della Vergine. S. Clemente afferma: Il Sacerdote, dopo Dio, è un dio terreno. Sacerdote, quanto sei potente! Comandi perfino a Dio ed Egli ti obbedisce; nessuno è più potente di te! Sei l’uomo di Dio!, sei veicolo dello Spirito Santo, sei portatore di pace! Tu sei padre delle anime; sei faro di luce per chi brancola nelle tenebre; sei portatore di libertà per chi è schiavo delle passioni; sei annunciatore del Vangelo ossia della lieta notizia che Gesù ci ama e ci vuol far partecipi della sua felicità eterna; sei radiotrasmittente della certezza che esiste una vita oltre le soglie della morte; sei ponte tra la vita terrena e la vita del Cielo: porti a Dio le preghiere degli uomini e porti agli uomini le grazie di Dio.
O Sacerdote, ascolta come ti chiama la Bibbia: Sale della terra; luce del mondo: dispensatore dei misteri di Dio; ministro di riconciliazione, ambasciatore di Cristo. Tu sei un altro Cristo, perché è Gesù che vive in te e parla e opera per mezzo di te; sei luce di Gesù a chi è nel dubbio; perdono di Gesù a chi è nel peccato; conforto di Gesù a chi è nel dolore; sapienza e potenza di Gesù a chi è nelle difficoltà, nelle tentazioni, nelle lotte.

c) Il Sacerdote è costituito unicamente per il bene spirituale degli uomini: Senza il Sacerdote dice il S. Curato d’Ars la morte e la passione di nostro Signore non servirebbero a niente: è il Sacerdote che continua l’opera della redenzione sulla terra! Senza Sacerdote non avremmo l’Eucaristia, neppure il perdono di Dio nella Confessione, nemmeno gli altri Sacramenti e i conforti di Dio in vita e in morte.

IL SACERDOTE E' IL PIU' GRANDE BENEFATTORE DELL'UMANITA'
Gli spiriti irriflessivi dice Victor Hugo si domandano: A che serve il Prete? Cosa fa? Non vi è opera più sublime di quella che fanno i Sacerdoti, né vi può essere alcun lavoro più utile (perciò i Sacerdoti sono i più grandi lavoratori). Guai se il Sacerdote cattolico cedesse il suo posto! Guai se la sua voce, che si leva così spesso a gettare l’allarme, tacesse! Il mondo, in meno di 20 anni, ripiomberebbe nella barbarie.
Mediante la celebrazione della S. Messa il Sacerdote è il salvatore dell’umanità, la quale sarebbe stata incenerita per i suoi innumerevoli gravissimi peccati se i 400 mila Sacerdoti cattolici, per mezzo della quotidiana celebrazione della S. Messa, non avessero allontanato i giusti e meritati castighi di Dio.
Mediante l’amministrazione dei 7 Sacramenti che Gesù ha stabilito per ogni momento principale della vita dell’uomo, e mediante la predicazione, i conforti religiosi, i suffragi per i defunti, il Sacerdote diventa l’unico vero e grande amico degli uomini. Così come afferma Pio XI dalla culla alla tomba, anzi fino al Cielo, il Sacerdote è accanto ai fedeli, guida, conforto, ministro di salute, distributore di grazie e di benedizioni.


"Ogni settimana la domenica sera alle 21, insieme al Vescovo un gruppo di giovani si incontra per l'ascolto della parola, la meditazione e la condivisione in chiave vocazionale, se sei interessato non esitare a contattarci!"

Sacramento dell'Unizione degli Infermi

La malattia e la sofferenza sono sempre state tra i problemi più gravi che mettono alla prova la vita umana. Nella malattia l'uomo fa l'esperienza della propria impotenza, dei propri limiti e della propria finitezza. Ogni malattia può farci intravedere la morte.

La malattia può condurre all'angoscia, al ripiegamento su di sé, talvolta persino alla disperazione e alla ribellione contro Dio. Ma essa può anche rendere la persona più matura, aiutarla a discernere nella propria vita ciò che non è essenziale per volgersi verso ciò che lo è. Molto spesso la malattia provoca una ricerca di Dio, un ritorno a lui.

E’ un dono particolare dello Spirito Santo. La grazia fondamentale di questo sacramento è una grazia di conforto, di pace e di coraggio per superare le difficoltà proprie dello stato di malattia grave o della fragilità della vecchiaia. Questa grazia è un dono dello Spirito Santo che rinnova la fiducia e la fede in Dio e fortifica contro le tentazioni del maligno, cioè contro la tentazione di scoraggiamento e di angoscia di fronte alla morte. Questa assistenza del Signore attraverso la forza del suo Spirito vuole portare il malato alla guarigione dell'anima, ma anche a quella del corpo, se tale è la volontà di Dio.


"Nel mio nome imporrano le mani hai malati e questi guariranno"